sabato 22 marzo 2014

Novità!

Sono di corsa, ho solo 5 minuti, ma scrivo 2 parole per presentare un nuovo paio di orecchini:


Si tratta di orecchini lavorati a fold forming. Una forma semplice, una spirale (io però vedo una conchiglia, sarà una deformazione professionale) riempita con una sfera di turchese e impreziosita da piccoli sassolini di ambra che legano il corpo dell'orecchino alla monachella.
La novità consiste soprattutto nel materiale: l'ottone similoro (o red brass, o nu-gold, come preferite), cioè un ottone che nella sua lega è fatto per 85% di rame e solo 15% di zinco. Il colre infatti è molto più caldo e simile, appunto, a quello dell'oro.
Io ho lasciato la patina derivata dall'ossidazione delle ricotture...naturalmente strategicamente ripulita. Poi ho lucidato e protetto con la mia vernice acrilica anallergica, montato, riempito etc etc etc.

La seconda grossa grossa novità è che questi orecchini sono in vendita nel mio negozio ETSY (vedete il banner alla vostra destra.
Una nuova avventura :)

A proposito dei avventura, devo scappare.

A presto!

lunedì 10 febbraio 2014

Il Ciclo dell'acqua per i "piccolini".

Tempo di scuola, tempo di bambini, tempo di P.O.N.
Si, perchè ogni tanto mi ricordo di essere anche una biologa...e di quanto mi piace "spiegare le cose" e fare "gli SPERIMENTI" coi bambini.
A volte sono proprio piccoli e sorprendenti per la loro naturalezza nell'accostarsi a concetti che sembrerebbero complicati. Così mi ritrovo a discutere con "ometti" e "signorine" di questioni delicate come l'inquinamento, oppure a costruire piramidi alimentari, oppure ancora ad argomentare sul ciclo dell'acqua.

Proprio per i più piccolini che ho "avuto", ho sintetizzato il ciclo dell'acqua in una filastrocca ed una serie di strisce da colorare!
Lo lascio QUI (cliccate sul link "QUI" per scaricare il PDF) 
Questo è solo un pezzettino...
con il mio indirizzo scritto sopra, se vi interessa altro, contattatemi in posta!

Cliccando QUI, invece, trovate 5 pagine con alcuni esperimenti da condurre in aula con i bambini e una spiegazione meno "fantastica" del ciclio dell'acqua. 
 
Cosa dire... buon divertimento!

lunedì 3 febbraio 2014

Simbolismo involontario ma non troppo.

Mi ha colpito molto una cosa che mi hanno detto durante il mercatino di Natale: 
"Lei ha a che fare con la magia."
Non era nè una domanda, nè uno spunto di discussione; la persona che mi ha detto questa cosa ha asserito che io avessi a che fare con la magia come se recitasse un assioma. 
Con una scetticona come me, la discussione che ne è nata è stata tanto breve quanto poco entusiasmante, anche perchè alla mia domanda "e perchè?", la risposta è stata uno spontaneo e sorpreso "ma come, "perchè"?". Insomma era ovvio, anzi, EVIDENTE ed io ero quindi incomprensibilmente sorpresa. La prova schiacciante del legame tra me e la magia, era il ripetersi di simboli e disegni "magici" nei miei gioielli.

Solo qualche minuto dopo questo fatto, quando stavo dimenticando di essere una maga, è arrivata una bambina che mi ha detto "Oh mio Dio! Le spirali!". Sono schizzata fuori da dietro il banco temendo che i miei gioielli stessero prendendo vita e stessero strangolando la bambina, la quale mi ha investita con "ma qui c'è qualcosa di magico! Le spirali! Io vedo le aure delle anime!".

Ho chiesto in giro se stessero distribuendo funghi non controllati o erbe "aromatiche", ma mi hano assicurato di no.

Allora ho cominciato ad osservare i miei gioielli ed a riflettere sulle loro forme e sui loro disegni.
I motivi maggiormente indiziati come "portatori sani di magia" sono appunto LE SPIRALI.

A parte che nei miei gioielli, troviamo le spirali in natura praticamente ovunque: nelle conchiglie dei molluschi, nei viticci delle piante, nella disposizione dei petali (e di altri elementi) di molti fiori, nella disposizione ordinata e regolare delle foglie (eh si, ordinata e regolare!) sui rami (vedi serie di Fibonacci, spirali e frattali in natura)...
Le spirali sono anche tra i motivi decorativi ricorrenti nell'Art Nouveau (alla quale mi ispiro), che poi è a sua volta legata all'ideologia estetica delle "Arts and Crafts"... e qui potrei aprire un discorso un po' più articolato che farò in un altro momento, adesso mi limito a dire che ho scelto di fare riferimento a questo movimento nel mio nuovo biglietto da visita.


Poi c'è il fatto che, complice il mio amore per la letteratura Simbolista, ho sempre avuto la tendenza a rappresentare la realtà in maniera antirealistica, "languida" e assolutamente soggettiva. E questa è in effetti magia "colposa".

Altro fattore determinante, è che le immagini spesso per me sono vere e proprie miniere di particolari, per cui un antico affresco egizio diventa fonte inestimabile di simboli e forme da riprendere.
Faccio questo esempio perchè è il più calzante: in un colpo solo, partendo dalla raffigurazione della dea Iside con in mano un Ankh, simbolo che rappresentava la vita (ma forse anche il sorgere del sole, oppure il grembo femminile, o ancora i genitali uniti o addirittura il nodo delle CALZATURE egizie), sono arrivata al simbolo "femminile" ed al simbolo alchemico del Rame. E qui il cerchio si chiude. Senza volerlo sono una maga, che mi piaccia o no. Ho creato degli orecchini Ankh-Femmina-Rame, però in Argento 925 con Turchesi (e qui torna l'influenza egizia!) e corallo rosa.



 Sono portatrice sana di magia. Chi cambia canale lo trasformo in rospo!

lunedì 20 gennaio 2014

Ballerine, elfi e renne.


 Ogni tanto mi dedico anche agli oggetti.
L'idea che mi frullava in testa già da un po', era quella di creare dei personaggi che ricordassero quelli di Tim Burton, del quale amo la grafica eccezionale e la fantasia gotica e visionaria.
Volevo dei personaggi che potessero essere facilmente collocati in un'ambientazione fantastica e nostalgica, un po' "Principe schiaccianoci" e un po' Big Fish".
Volevo una ballerina, un elfo e una renna.
Eccoli.




  

Lei è Svetlana.
La testa è di giada bianca, l'ho colorata di rosa approfittando della porosità di questa pietra. La patina blu che ho aggiunto in alcuni punti del corpo, le conferisce il tocco nostalgico di cui parlavo.
La base è di marmo rosa, scolpito con non poche difficoltà dalle masi pazienti del mio "Jamilo".
Il piattino ai piedi della ballerina serve ad accogliere conetti di incenso profumato: ho pensato a tutto per creare la giusta atmosfera!


  

L'elfo, detto anche "Lelfo", è il mio preferito e  in questo post lo vedete insieme alla renna sua amica.
La sua base è in tufo e la testa è un'agata giallo-verde "scioccata".
Le scarpe sono i più piccoli pezzi che ho realizzato con la tecnica del foldforming.



E lei è la renna, detta anche "rennaffa" per via delle lunghissime zampe. Poggia su un pezzo di marmo bianco che sembra una zolla di neve...

venerdì 17 gennaio 2014

Ciao ciao Natale

...mi rendo conto del fatto che siamo a Gennaio.
Mi rendo conto anche del fatto che, nonostante ai miei gatti piacesse tanto "schiaffeggiare" il Babbo Natale del calendario dell'Avvento, oggi e soltanto oggi ho tolto dalla mia camera le ultime decorazioni natalizie.
Avevo avuto poco tempo per godermele.
E siccome viviamo nell'era dei social network e cioè nell'era in cui devi fotografarti i piedi, rendere grazie ad Instagram prima di mangiare qualsiasi pietanza, registrare la tua posizione e "siete bellissimi <3", mi sembra naturale maturare la convinzione che, se non registro sul web in qualche modo che anche per Jamila è stato Natale, allora per Jamila il Natale semplicemente non c'è stato.

Scherzi a parte, è carino avere qui sul blog qualche foto del Natale trascorso. 

Detto questo, poche parole e qualche foto.

Ciao ciao.

Queste sono state un successone, dovrò inventarmi qualcosa per il carnevale! :D



Anche la Lana Cotta è andata forte!

Lui è stato il primo a lasciarmi...per volare in America.



lunedì 11 novembre 2013

Autunno disorientato

Dalle mie parti l'Autunno è arrivato oggi, trafelato, con un vento impetuoso che passando di fretta l'ha abbandonato  qui, Autunno disorientato.
Durante il giorno Autunno è caldo, con un sole che quasi è prepotente. Di sera invece si immalinconisce e si vela di umidità densa e compatta.
Autunno anomalo, indeciso.
Però alle foglie non importa, sono stanche, devono compiere il loro ciclo e cadere. Così i tigli dei viali si stanno spogliando a poco a poco delle le foglie che, cominciando dal bordo più esterno, virano il loro colore dal verde brillante al giallo-arancio bruno e dorato.
Osservo tutto questo mentre il mare è ancora calmo, la pioggia è occasionale e il vulcano borbotta e sbuffa, grida e lancia, schizza e sputa ceneri e lapilli.
Si, vivo in posto meraviglioso.

Ho voluto dedicarmi a qualcosa che non fosse un gioiello da indossare.
Ci ho messo l'autunno.
...e la fantasia.





E siccome il Gufo è un animale notturno, ci ho messo anche la Luna.


 



Domani qualche foto meno... notturna, e un po' di indicazioni su come ho costruito alcuni attrezzi fondamentali per il lavoro.

martedì 30 luglio 2013

Mattonelle Marocchine

Dal momento in cui ho visto le matrici  ho avuto un chiodo fisso: mattonelle. Mattonelle subito!


Ogni volta che comincio queste placchette, mi viene in mente che "quello che è facile diventa complicato".
Facile perchè la goffratura (forse se lo chiamo EMBOSSING capite di cosa sto parlando) prevede l'uso di una matrice per imprimere la forma sulla lamina; complicato perchè quando passo al colore, al montaggio e alla lucidatura il tempo che impiego aumenta in maniera incontrollata.


In questo caso in particolare, la complicazione è scaturita dal fatto che il colore blu che mi era rimasto era quello al alcool...ed il colore ad alcool entra irrimediabilmente in conflitto con la vernice che uso per proteggere il metallo dall'ossidazione e la pelle dal contatto con i prodotti di quest'ultima.
Insomma, è stata una fatica, ma ne è valsa la pena. Credo.

La chela sotto l'orecchino è uno dei ritrovamenti di questa estate calda e ventosa.

Tornando a "quello che è facile diventa complicato"... voglio condividere con chi legge questo post l'ascolto di
"Senza paura", una  canzone del 1976 che descrive con amara ironia il percorso attraverso le fasi della vita. Un percorso spaventoso, ma che in maniera del tutto innaturale tentiamo di affrontare senza paura. Come se l'incoscenza e il coraggio fossero la stessa cosa.
E non è così.

"Senza paura"  è la prima traccia di "La voglia la pazzia l'incoscienza l'allegria", album pubblicato nel 1976 da  Ornella Vanoni, in collaborazione con Vinicius de Moraes e Toquinho.